ESC Atelier Autogestitovia dei Volsci 159 San Lorenzo
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Giovedì 11 febbraio h19 - Presentazione/reading del libro "Caccia al Cristo" di Paolo Morelli (Deriveapprodi) Con l'autore ne leggono e ne discutono Sergio Bianchi (editore - DeriveApprodi) Renato Nicolini (architetto, ex Assessore alla Cultura del Comune di Roma), Carlo Bordini (scrittore) Expo - Carlo Bordone: Tavole originali ispirate al libro Musica - Jazzcéline - di Mauro Verrone e Paolo Morelli Dalle macerie di un paese sfinito come il nostro riaffiorano dal silenzio vicende che hanno dell’inverosimile. Leggende post-moderne che si barcamenano tra una tradizione svilita e una linearità logica ormai svuotata di senso. In questo caso la vicenda di un pastore che da anni viene scelto per fare il Cristo alla Processione del Venerdì Santo, e a nulla valgono le sue richieste di non volerlo fare, di essere lasciato in pace. Il meccanismo della tradizione è ormai così ben collaudato che ogni anno lui si vede costretto a tentare la fuga sulle sue amate montagne. La fuga innesca una caccia che diventa a sua volta parte di una tradizione accanita e sempre più folle, come in un circolo vizioso che somiglia a un cappio e di cui nessuno ormai è vero gestore e padrone. Caccia al Cristo è il racconto in prima persona dell’ultima fuga, dell’adesione quasi panteista a una natura sontuosa, di leggende antiche e recenti, dell’incredibile amicizia con un cane, delle avversità e delle intemperie. Ma è anche una riflessione in cammino sull’insensatezza degli avvenimenti del mondo e su uno strano tipo di «sapienza». Venerdì 12 febbraio "Upitup @ ESC" Legendary showcase in the original home town! electric live&djset!   Rome/Liverpool back&forth: Jaques Malchance - Isocore - Pierlo - Noidboy - Djemasa Upitup.com è una netlabel espressione di un circuito globale di appassionati di musica elettronica. Dall'Australia alla Francia, dall'Italia al Giappone, il progetto punta a distribuire e far conoscere le produzioni in Creative Commons attraverso la rete. |
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martedì 26 gennaio 2010 |
    Figure della corporeità nel contemporaneo - L’interesse per il tema del corpo e la sua inesauribilità sono, forse, direttamente proporzionali. Come ricorda Deleuze, lettore “al microscopio” di Spinoza, si tratta di seguire il corpo, di scoprirne le potenzialità, di esprimere «l’ignoto del corpo». Al di qua di una presunta aura misterica che circonderebbe il corpo, indagare questo ignoto vorrebbe dire, attraverso il corpo, fare la prova dei limiti delle conoscenze, del corpo stesso ma soprattutto della nostra capacità di apprendere con il corpo.
Insomma – prima difficoltà, prima sfida – il tema del corpo sarà interessante proprio per la sua resistenza alla tematizzazione? Resistenza, che non significa un’impossibilità conoscitiva, ma richiesta di “seguire” il corpo in formazione, crescita e aggiornamento.
L’ultima, o la prima, parola sul corpo, non sarà allora tanto un’indicibile essenza del corpo, ma l’esigenza di un differente approccio conoscitivo.
Dovremmo chiederci allora come sia possibile incrociare quegli avvenimenti che attraversano il corpo, avvenimenti di un corpo che è sempre il nostro. Dovremmo, cioè, cominciare a domandare di quali strumenti abbiamo bisogno per accedere a quella «cassetta degli attrezzi» che è sempre a nostra disposizione. Qualcosa che non può essere oggetto di una conoscenza specifica, che non ci riesce di tematizzare definitivamente, in altri termini: qualcosa di irrappresentabile, non invalida le conoscenze che lo riguardano, ma le costringe a mescolarsi, a contaminarsi. |
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martedì 26 gennaio 2010 |
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 Piena solidarietà dall'Atelier Autogestito ESC ai compagni e alle compagne del laboratorio Zeta: siamo al vostro fianco, per aprire spazi di libertà e indipendenza! Migliaia in corteo: il prefetto convoca un tavolo d'urgenza. Ora si accorgono che qualcosa è cambiato. Migliaia, tanti, diversi e mai come oggi insieme, uniti. E' la sintesi di una giornata straordinaria, che ha scaldato il cuore di chi da anni si batte contro la devastazione sistematica di una città che sembrava votata solo alla rassegnazione. Dire che c'erano proprio tutti oggi, non è esatto. Erano molto di più di "tutti", quelli che hanno reso possibile che un fiume di gente riempisse le strade del centro del capoluogo siciliano, e interrompesse un'astinenza da partecipazione pubblica che durava da tempo. Solo i recenti cortei dell'Onda costituivano una preziosa eccezione, ma oggi la questione era molto più complicata. In gioco un piccolo, grande spazio del "comune", certamente non pubblico per la sua determinazione a stare da una parte, quella in particolare dei rifugiati politici del Sudan, e in generale dei più deboli. |
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martedì 19 gennaio 2010 |
Questa mattina, in un centinaio, tra rifugiati afgani e attivisti appartenenti alle associazioni Esc-Infomigrante, Strike-Yo Migro e Laboratorio migrazioni Action hanno manifestato oggi sotto la sede della Commissione Nazionale per il diritto all 'Asilo politico. Hanno aperto uno striscione "L'Italia respinge il razzismo. Diritto d'asilo subito!" firmato The Dubliners of Afghanistan. Dubliners, Dublinanti....ovvero quelle persone , nel caso particolare provenienti dall' Afghanistan che hanno un provvedimento di respingimento in Grecia, paese noto per il trattamento riservato ai migranti, torture e galere e dunque non in grado di garantire il diritto di asilo.Persone che da un anno o due aspettano che la loro richiesta d'asilo venga considerata in Italia, dove risiedono e dove tra mille difficoltà quotidiani provano a ricostruirsi una vita, nonostante il grave disagio economico, abitativo e sociale. |
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domenica 17 gennaio 2010 |
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Con i migranti di Rosarno, contro la Bossi-Fini e contro Maroni, il razzismo e lo sfruttamento:
- 19 gennaio a Roma appuntamento sotto la prefettura in P.za Santi Apostoli alle ore 16.00 - 24 gennaio a Roma l’assemblea nazionale sulle migrazioni, Via De Lollis, n. 6 Roma (vicino Metro Termini)
Esplode una tragedia annunciata a Rosarno, uno dei ghetti del profondo Sud d’Italia, una delle zone grigie senza diritti del Paese. Migliaia di migranti sfruttati nei campi, ridotti in schiavitù e infine perseguitati e deportati. È una tragedia annunciata perché si ripete, dopo la rivolta di Castelvolturno, una rivolta provocata dall’odio razzista. Abbiamo assistito agli spari sugli africani che provano ad affermare i propri diritti più elementari. A Rosarno negli ultimi dieci anni la situazione è peggiorata, nell’assenza quasi totale delle istituzioni locali e nazionali, mentre le denunce delle associazioni, dei movimenti, dei rosarnesi e calabresi sensibili sono state ignorate. |
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LUM 2010 |
 
Sabato 13 FebbraioIl secondo appuntamento del nuovo ciclo di incontri della Libera Università Metropolitana di ESC, un progetto di formazione indipendente e di conflitto sui saperi, dentro lo spazio produttivo della metropoli. Il ciclo di incontri di quest'anno è dedicato a "che cosa può un corpo". Sabato 13 febbraio - Linguaggio [il corpo delle parole, prassi, performatività] - con Paolo Virno Leggi il programma completo e il testo introduttivo
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