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mercoledì 08 settembre 2010 |
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La RIGAS (Rete Italiana per la Giustizia Ambientale e Sociale) propone per SABATO 11 SETTEMBRE 2010, all'interno del Quarto Festival No Dal Molin al Parco delle Fornaci (Vicenza), una giornata di incontro per discutere ed elaborare un percorso comune in Italia verso Cancun. Durante l'assemblea ci sarà un collegamento in diretta con le realtà dei movimenti sociali ed ambientali messicani che stanno preparando le mobilitazioni intorno al Cop 16.
Programma: ore 10.00 gruppi di lavoro ore 15.00 ASSEMBLEA PLENARIA
In serata: * Presentazione del fumetto Global Warming con l’autore Claudio Calia * Concerto con Luca Bassanese + Banda Osiris + Coro delle Mondine di Bentivoglio
APPELLO In questo momento sono oltre 600 milioni gli esseri umani che subiscono conseguenze negative dai cambiamenti climatici e centinaia di migliaia sono quelli che già hanno perduto le possibilità stesse di sopravvivenza. …. Crisi ambientali e sociali che sono il frutto di politiche e scelte portate avanti dal sistema economico capitalista, responsabile di un collassamento strutturale che investe tutta l’umanità, dal sud al nord del globo. Assistiamo infatti ad una crisi multifattoriale e multilivello: economica, finanziaria, ecologica, energetica, migratoria ed alimentare. Mai prima d’ora l’umanità è stata costretta ad affrontare problemi così complessi ed interdipendenti tra loro..... I movimenti sociali e la società civile internazionale, come si è visto con l' “Accordo dei Popoli” elaborato alla Conferenza Mondiale dei Popoli per la Giustizia Climatica ed i Diritti della Madre Terra in Bolivia, vogliono affrontare in maniera completa le responsabilità, le cause ed individuare concretamente misure efficaci per affrontare e risolvere la crisi ecologica della nostra casa comune, la madre Terra. Per questo dall'Italia ci recheremo a Cancun, in Messico, quando si terrà il prossimo COP 16 (Conference of the Parties) delle Nazioni Unite sui Cambiamenti Climatici, insieme a molti altri da tutto il pianeta per affermare che il tempo della giustizia ambientale e sociale è ora. Il nostro obiettivo è quello di contribuire a salvare la nostra casa comune, la nostra Terra Madre ed allo stesso tempo dare voce e forza a quella parte del nostro paese che si batte giornalmente per la giustizia sociale ed ambientale, costruendo uno spazio pubblico aperto a tutti i soggetti che sentono propria questa necessità e questa aspirazione di cambiamento. Nel nostro paese sono tantissime/i le donne e gli uomini impegnate/i giornalmente a difendere i beni comuni, il diritto al lavoro, i propri territori, la possibilità di scegliere criticamente i propri consumi, con stili di vita responsabili e la possibilità di tornare a partecipare alle scelte che incidono concretamente nelle nostre vite. È per questo che crediamo possibile anche in Italia costruire una “Geografia della speranza” capace di rappresentare oggi l’alternativa concreta in grado di unire il locale al globale ed uscire dalla barbarie alla quale questo modello e questa classe dirigente vogliono condannarci. Materiali e approfondimenti http://reteambientalesociale.wordpress.com/ Per adesioni ed informazioni
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Fanno parte della Rete Italiana per la Giustizia Ambientale e Sociale: Acra, Action Diritti in Movimento (Roma), AltroVe (Altro Veneto), Amig@s Sem terra Aspem Cantù. A Sud, Attac Italia, Ass. Da Sud,Ass. Italiana Decrescita, Ass. Michele Mancino (Latina), Ass. MISA bioarchitettura e agricoltura rurale APS (L’Aquila), Ass. Prima Persone, Ass. Punto Rosso, Ass. Ya Basta Italia, Audiozone, Brigate della solidarietà attiva, Carta Casa Internazionale delle donne (Roma), CDCA – Centro Documentazione Conflitti Ambientali, Centro Studi Pax Christi, Cevi, Comitato 3e32 L’Aquila, Comitato NO EXPO, Contratto Mondiale Acqua Co.re.ri. (Campania), Comitato Cittadino per la Tutela delle Risorse Idriche e Ambientali del Territorio di Mazara del Vallo, Coordinamento Campano per la gestione pubblica dell’acqua, Csoa Ex Mattatoio (Perugia), Desr Parco Sud, Eddyburg,FP – Funzione Pubblica CGIL, FIOM CGIL Fratelli dell’uomo, Focuspuller, Gruppo Come, ICEI Intervita, Lo sbarco dei diritti (Genova) No Coke Civitavecchia, No Dal Molin (Vicenza),Organizzazione Lucana Ambientalista, Powos Presidio pemanente contro la discarica di Chiaiano,PRC, Rete @ Sinistra Rete Internazionale delle Donne per la Pace, Rete Lilliput, Rete no turbogas Aprilia Rifondazione Comunista SEM Sinistra Euro Mediterranea – rete@sinistra, Terremutanti, Terres des Hommes, Trasform Italia!, Unaltralombardia, Unione degli studenti Per arrivare al Parco delle Fornaci a Vicenza http://www.nodalmolin.it/spip.php?article1018 Rete Italiana per la Giustizia Ambientale e Sociale Per saperne di più: Appello Rete Italiana per la Giustizia Ambientale e Sociale Campeggio all'Aquila No OGM Voci dal Messico Raccolta articoli Verso Cancun E' possibile pernottare a Vicenza: per info 3491858949
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Comunicati
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martedì 08 giugno 2010 |
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Comunicati
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martedì 01 giugno 2010 |
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CONTRO IL RUMORE NOTTURNO E LO SPACCIO NON TRINCERARTI IN CASA, DISARMA LA BARBARIE PARTECIPA AL BANDO DELLE IDEE CAMBIA SAN LORENZO VENERDI’ 4 GIUGNO - ORE 18,30 ASSEMBLEA PUBBLICA, PIAZZA DELL’IMMACOLATA Da diversi anni assistiamo a una trasformazione del nostro quartiere senza pari, una metamorfosi in cui la speculazione, l’interesse privato tende a prevalere sull’interesse comune. Le Amministrazioni Capitoline succedutesi in questi anni hanno promosso una politica smisurata di incremento delle concessioni di licenze per locali, bar, addirittura night club, con conseguente dequalificazione culturale e limitazione di spazi agibili per la cittadinanza. Accade di frequente che i cittadini di S. Lorenzo si ritrovino piuttosto ad essere ospiti scomodi di una realtà in cui un vuoto divertimentificio notturno è detentore dei ritmi di vita di tutti, inclusi coloro che di giorno vivono e abitano il quartiere. E’ stato raggiunto un livello inaccettabile di barbarie che ha come segno più evidente la sporcizia nelle strade, conseguenza di una totale indifferenza da parte della Giunta Capitolina. Tale assenza sta generando da anni un impoverimento del tessuto sociale del quartiere, lasciandolo sempre più nelle mani di speculatori e spacciatori. La politica attuale preannuncia ulteriori scenari davvero preoccupanti: tagli sull’assistenza anziani, all’handicap, al sostegno all’affitto e alle borse lavoro, alla pulizia e sicurezza stradale, tagli alla scuola e ai servizi sociali… Cambia San Lorenzo E’ dunque necessario proporre un momento di confronto per costruire insieme un processo di trasformazione che agisca sulle cause dei problemi e non solo sulle conseguenze e un momento di promozione della partecipazione attiva della cittadinanza, recuperando l’esperienza dello spazio pubblico come esperienza collettiva in grado di ospitare senso, affetto, solidarietà, identità e memoria. Occorre colmare quel vuoto silente di una certa classe politica che fino ad oggi non è stata in grado di trovare strumenti adeguati per contrastare il rumore molesto, la sporcizia, lo spaccio, il non senso di un divertimento spesso arido e irrispettoso. Per noi “sicurezza” non è più polizia e controllo, ma è sostegno ad una socialità e ad una cultura diverse, condivise e democratiche. Partecipa al bando delle idee Raccogliamo la sfida, ideiamo assieme un progetto culturale per dar forma concreta e visibile ad un modo diverso di VIVERE IL QUARTIERE. Riempiamo piazza dell’Immacolata, di eventi artistici e culturali, momenti di socialità altra, occasioni di dibattito. Confrontiamoci positivamente tra di noi e approfittiamo della partecipazione degli amministratori del III Municipio, per indagare la loro volontà di sostenere un cambiamento. San Lorenzo Cambia A tutti i cittadini e cittadine del quartiere, comitati, associazioni, istituzioni, realtà locali, commercianti… a chi si sente solo e riconosce in un percorso collettivo una possibilità nuova di cambiamento... Venerdì 4 giugno, ore 18.30 in PIAZZA DELL’IMMACOLATA Laboratorio San Lorenzo cambia, Cambia San Lorenzo |
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Comunicati
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venerdì 12 febbraio 2010 |
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Roma - Piazza Montecitorio, lunedì 1 marzo 2010 ore 10.30
Siamo tutti clandestini. Siamo tutti antirazzisti, oltre la retorica della solidarietà. La crisi e i suoi effetti sempre più concreti non fanno altro che scoperchiare il vaso di Pandora. Dai migranti espulsi a fucilate perché schiavizzarli non serve più, ai maestri lasciati a casa perché sono troppi, ai precari che vedono sfumare ogni possibilità di reddito, agli studenti che vedono svanire ogni possibilità di futuro degno. Troppi, siamo troppi, nelle scuole e nei posti di lavoro e qualcuno va messo fuori dal gioco. Cosi diventiamo clandestini, ricattabili, pericolosi, così ci vogliono divisi, in competizione, diffidenti. Noi la crisi non la paghiamo. Perché la crisi diventa la norma per gridare alle politiche dei sacrifici a scapito dei giovani studenti, dei precari, dei migranti e delle nuove figure di un martellante scenario di povertà. Perché la crisi è il mezzo per disegnare la nuova geografia dell'esclusione e per imporre espulsione, deportazione e controllo della forza lavoro, per fare della perdita del lavoro un reato: il reato di clandestinità. |
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::: DINAMO free press - Presentazione dell'ultimo numero Martedì 6 luglio ore 9:30 presso Palazzo Valentini – Sala della Pace (via IV novembre n. 119/A)
La città pubblica Questione abitativa e potenziale delle aree peep
Presentazione del terzo numero della free-press DINAMO
Roma si espande all’infinito, con quartieri dormitorio al di là del Raccordo Anulare, scarsità di servizi e trasporti pubblici. Il nuovo numero di Dinamo affronta la questione abitativa e propone un’alternativa, pubblicando la mappa puntuale di centinaia di aree pubbliche inutilizzate, per un totale di 374 ettari, presenti nel Piano di Edilizia Economica e Popolare (c.d. PEEP). Queste aree, presenti per lo più all’interno del GRA e già dotate di opere di urbanizzazione, possono essere un’occasione sia per la riqualificazione di queste parti di città, realizzando i servizi ancora mancanti, sia per dare una risposta al disagio abitativo, realizzando migliaia di abitazioni a canone sociale.
Introduce Francesco Raparelli, direttore Dinamo
Coordina Giuseppe Pullara, giornalista
Intervengono:
Andrea Alzetta, consigliere comunale Roma in Action; Giovanni Caudo, ricercatore Dipartimento studi urbani Roma tre; Sandro Medici, presidente del Municipio Roma X; Luigi Nieri, consigliere regionale Sinistra Ecologia e Libertà; Francesco Smedile, consigliere comunale PD; Walter Tocci, deputato PD
Promuove: DINAMO info: dinamofp@gmail.com
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