ESC Atelier Autogestitovia dei Volsci 159 San Lorenzo
Enoteca e free wireless area: aperti tutti i giorni dalle 18 alle 24, (il venerdì fino alle 02) - domenica, lunedì e sabato siamo chiusi!More info: clicca qui 
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SPORTELLO POINT BREAK - Contro gli affitti insostenibili |
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Martedi e venerdi dalle 14 alle 16 consulenza legale gratuita @ Point Break - studentato occupato via Fortebraccio 30. Info tel: 3279858603 mail: pointbreak@uniriot.org [More info]
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mercoledì 18 novembre 2009 |
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Giovedi 19 novembre dall 18 alle 21,
presso l'atelier autogestito esc, torna attivo INFOSHOCK: sportello antiproibizionista che offre consulenza medico, legale e psicologica sul tema delle sostanze psicoattive. Servizio gratuito di autotutela aperto a consumatori e non. NESSUNA DIPENDENZA-NESSUNA PROIBIZIONE |
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martedì 03 novembre 2009 |
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La lunghezza dell'Onda - un libro di Francesco Raparelli  "La scala è gettata, questo ci dice con forza Raparelli lungo tutto il libro! Con passione viene ricostruita la crisi della misura che riguarda il nostro tempo, dal lavoro alla finanza, dalla politica alla vita. Ed è oltre la misura che i movimenti possono cominciare o ricominciare ad inventare il mondo." Toni Negri «La lunghezza dell’Onda presenta senza timidezza il desiderio dei movimenti e di una nuova generazione di farla finita con la sinistra e il suo vocabolario. Un ‘desiderio che pensa’, per dirla con i filosofi, e che dunque non si accontenta della trasgressione, ma con realismo si dedica a prendere sul serio il cambiamento». Paolo Virno Francesco Raparelli "La lunghezza dell’onda - Fine della sinistra e nuovi movimenti" Prefazione di Toni Negri., Ed. Ponte alle Grazie |
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venerdì 17 aprile 2009 |
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Report di alcune compagne di ESC che hanno partecipato alla carovana di Sport sotto l’assedio in Palestina lunedi 6 aprile 2009. E' il 5 sera. E' tardi sono le 23 quando torniamo a Deheishe. Abbiamo perso due partite in mondovisione e nonostante il morale a terra abbiamo l'esigenza di confrontarci. Dobbiamo parlare di Gaza: solo qualche ora prima, infatti, riceviamo la telefonata che comunica il diniego definitivo a recarci al valico di Eretz per poter accedere nella striscia. Motivi di sicurezza - dicono - e perché 'lì non c'è nulla da vedere e nessuno da incontrare'. Dovevamo essere il primo gruppo ad abbracciare la popolazione di Gaza che, dopo l'ennesima invasione, non ha ancora ricevuto nessuna visita ufficiale da questo valico: l'unico da cui gli internazionali possano accedere. La mattina di lunedi quindi cambiamo programma e con il gruppo di Deheishe ci rechiamo all'incontro con il centro anti violenza di Beit Sahour. E' l'una quando saliamo sul pullman che ci porterà verso il nord della Palestina. Per accedere alla zona di Nablus si passa per il checkpoint di Al-Huwara. Trovarlo aperto è quasi un miracolo. In attesa che i militari israeliani, spavaldi e armati, decidano di farci passare, osserviamo quello che quotidianamente i palestinesi devono subire per poter andare da un luogo ad un altro. La fila al tornello e alla perquisizione è lunghissima. Per le automobili lo stop è obbligatorio: scendere e aprire tutti gli sportelli compreso il portabagagli un ordine. Dopo un po' di attesa ed esitazione, riusciamo a passare. La zona di Nablus è circondata da montagne, alcune occupate dai campi dei militari israeliani. Giungiamo finalmente ad Al Farah. |
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venerdì 13 febbraio 2009 |
 ( da globalproject.info) Sono diversi mesi che la Cgil ha scelto la via dello scontro con il governo. Scelta obbligata dati la qualità e il peso della crisi economica, dell’offensiva anti-sociale del governo. Scelta definita anche dalla pressione dei movimenti, quello dell’Onda in particolare. Con il settembre nero per i lavoratori Alitalia ‒ la Cgil in quel caso come in molti altri responsabile del “massacro” ‒ si apre una fase straordinaria in cui l’Onda, dalle scuole elementari alle università, inonda e impone dal basso scioperi e cortei. Già il 14 novembre, giornata di sciopero generale dell’università, Cisl e Uil si sfilano e anticipano la rottura assai più grave che si è consumata in queste settimane. Per quanto riguarda la Fiom la situazione è diversa. Sindacato operaio sempre più attraversato da una nuova composizione sociale, irriducibile alle fotografie del passato. Sindacato del conflitto, nonostante la Cgil. Proprio la Fiom in questi anni è stata in grado di interloquire con i movimenti, dal movimento No-global a quello No-war, passando per le grandi battaglie sui i beni comuni. Proprio la Fiom è stata al centro di uno scontro aspro sul terreno dei contratti, in generale su quello dei diritti e della democrazia. La Fiom è dunque il soggetto più esposto nella tempesta politica e sociale che già da diversi mesi ha investito il paese. Crisi economica, ma anche attacco alle garanzie tradizionali (contrattuali, previdenziali) sotto la pressione della precarietà che investe porzioni sempre più significative della forza lavoro. La Fiom e la nuova questione operaia, laddove muta la scena della fabbrica, del modo di lavorare e di produrre; laddove crolla nuovamente e in modo inarrestabile l’industria automobilistica e si prevedono esuberi, cassa integrazione, disoccupazione. |
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::: DINAMO free press - Presentazione dell'ultimo numero Martedì 6 luglio ore 9:30 presso Palazzo Valentini – Sala della Pace (via IV novembre n. 119/A)
La città pubblica Questione abitativa e potenziale delle aree peep
Presentazione del terzo numero della free-press DINAMO
Roma si espande all’infinito, con quartieri dormitorio al di là del Raccordo Anulare, scarsità di servizi e trasporti pubblici. Il nuovo numero di Dinamo affronta la questione abitativa e propone un’alternativa, pubblicando la mappa puntuale di centinaia di aree pubbliche inutilizzate, per un totale di 374 ettari, presenti nel Piano di Edilizia Economica e Popolare (c.d. PEEP). Queste aree, presenti per lo più all’interno del GRA e già dotate di opere di urbanizzazione, possono essere un’occasione sia per la riqualificazione di queste parti di città, realizzando i servizi ancora mancanti, sia per dare una risposta al disagio abitativo, realizzando migliaia di abitazioni a canone sociale.
Introduce Francesco Raparelli, direttore Dinamo
Coordina Giuseppe Pullara, giornalista
Intervengono:
Andrea Alzetta, consigliere comunale Roma in Action; Giovanni Caudo, ricercatore Dipartimento studi urbani Roma tre; Sandro Medici, presidente del Municipio Roma X; Luigi Nieri, consigliere regionale Sinistra Ecologia e Libertà; Francesco Smedile, consigliere comunale PD; Walter Tocci, deputato PD
Promuove: DINAMO info: dinamofp@gmail.com
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