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ULTIMI ARTICOLI
Monfalcone - Testimonianza "distorta"
News
martedì 28 aprile 2009

Monfalcone - Arrestato il maresciallo del locale comando dei carabinieri

(da globalproject.info) Nel tardo pomeriggio è arrivata la notizia che ha travolto i vertici del comando dei carabinieri di Monfalcone; da quanto si è appreso un’indagine della magistratura ha imposto il trasferimento di quattro militari e l’arresto di un graduato dell’arma per l’utilizzo distorto di testimoni per avvalorare ipotesi investigative come quella che ha portato all’arresto di alcuni operatori e utenti del centro a bassa soglia Drop In della città di Monfalcone. Secondo quanto emerso le testimonianze, per quell’indagine ma anche per altre, sarebbero state ottenute con violenza e minacce.  Gli attivisti del Blu e delle associazione e spazi sociali della Venezia Giulia da subito avevano espresso i loro dubbi per un’operazione che si reggeva su fragili prove indiziarie; tutto sembrava frutto di un clima di controllo e repressione sul territorio che si era inasprito nelle settimane precedenti alla conferenza nazionale sulle tossicodipendenze di Trieste. “Nella prima conferenza stampa - commenta Alessandro Metz - ci eravamo chiesti chi avrebbe domandato scusa alle persone inquisite per gli inutili giorni di carcere che stavano scontando. Oggi questa domanda acquista un significato ancora più forte e chiaro”.


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Arrivederci a Trieste
News
martedì 03 marzo 2009

(da globalproject.info) In vista della Conferenza governativa sulle droghe che si terrà a metà marzo a Trieste, Don Andrea Gallo scrive una lettera aperta in merito all’opportunità di essere presenti all’interno di quel contesto istituzionale.

http://diggy358.files.wordpress.com/2008/06/droghe_consumi.jpgIl Sottosegretario on Carlo Giovanardi ha annunciato la Conferenza nazionale sulle droghe a Trieste, dal 12 al 14 marzo prossimi. Si proclama: la legge Fini-Giovanardi approvata nel 2006 come emendamento alla legge per i giochi invernali, non si tocca. Basta applicarla!

Trieste diventa il luogo dove può nascere un programma partecipativo a largo respiro, non ideologico ma profondo e credibile, da inserire nel discorso complessivo della lotta sui diritti civili, politici, sociali e sulle vecchie e nuove esclusioni sempre più numerose. Ma sia ben chiaro: questa opportunità può avvenire conseguentemente FUORI dalla Conferenza governativa. Partecipare "diffidenti e presenti" è un messaggio sbagliato e fuorviante. Antigone, Cgil, Cnca, Cnnd, Forum droghe, Forum Salute Mentale, Gruppo Abele, Itaca Italia, da che parte state?

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LIBERI TUTTI
News
martedì 24 febbraio 2009
Vogliamo prendere parola in riferimento ai vergognosi eventi che vedono coinvolti i nostri fratelli e le nostre sorelle di Monfacone. L' operazione della procura di Gorizia che ha portato all’arresto dei tre attivisti dello spazio occupato “Officina Sociale” e di altri tre giovani  rappresenta l’ennesimo attacco contro chi da anni si batte per la conquista di nuovi spazi di democrazia e di libertà. Quanto successo a Monfalcone  dimostra  come il proibizionismo sia  strumento necessario per imporre nuovi paradigmi securitari, per colpire i movimenti e chi da anni opera nel mondo delle sostanze sperimentando pratiche di riduzione del danno. Riteniamo la  Fini-Giovanardi una legge moralista ed ideologica, una norma fatta per imbavagliare il conflitto ma siamo sicuri che i nostri fratelli e le nostre sorelle di Monfalcone non si faranno intimidire.

Chiediamo l’immediata liberazione dei tre attivisti dell’Officina Sociale e degli altri tre giovani di Monfalcone ed esprimiamo la nostra solidarietà e vicinanza all’Officina Sociale continuando a lottare nei territori contro il proibizionismo e contro il governo dell’in-sicurezza.

 Noi un cannone ce lo meritiamo....

Esc- Atelier Occupato

Infoshock- sportello antiproibizionista

 
Che succede a Monfalcone?
News
sabato 21 febbraio 2009
  • Il comunicato di solidarietà di ESC - INFOSCHOCK [leggi]

(da globalproject.info) Ci sono alcuni aspetti della vergognosa provocazione giudiziaria di Monfalcone (sei arresti di attivisti e frequentatori di uno spazio sociale, perquisizioni, microspie, schedature di massa di giovanissimi) che vanno analizzati per bene. Si tratta infatti di una vicenda che mette insieme la solita vecchia strumentazione questurina per attaccare un centro sociale, i militanti impegnati nelle battaglie di questi anni, da quella contro il CPT di Gorizia all’occupazione di case tenute sfitte, a dispositivi completamente “nuovi”, perfetta espressione delle contemporanee campagne governative sulla sicurezza. Da un lato infatti questa operazione si avvale della logica del “teorema”: nessuna prova materiale (dopo 70 pagine deliranti si scopre che la quantità sequestrata di “fumo” è la bellezza di qualche grammo!), tutto impostato sulle caratteristiche politiche e culturali degli imputati, anche se il termine utilizzato è “comportamento”, una serie infinita di fermi di ragazzi e successivi interrogatori in Questura o dai cc che offre uno spaccato a dir poco inquietante dell’invasività della presenza delle forze dell’ordine in città, e poi appunto “confessioni”, tutte acquisite da persone che poi, in sede di stesura dei provvedimenti giudiziari, diventano solo “informate dei fatti” e non imputate a loro volta, rendendo così evidente il carattere di scambio (“io ti lascio in pace in cambio della tua deposizione contro questo o quello”) di un vero e proprio meccanismo di ricatto (e non è un caso che i “pentiti” siano quasi tutti giovanissimi, beccati con una canna, o terrorizzati con minacce di coinvolgere le famiglie).


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EVENTI
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DINAMO free press - Presentazione dell'ultimo numero

Martedì 6 luglio ore 9:30
presso Palazzo Valentini – Sala della Pace (via IV novembre n. 119/A)


La città pubblica
Questione abitativa e potenziale delle aree peep


Presentazione del terzo numero della free-press DINAMO

Roma si espande all’infinito, con quartieri dormitorio al di là del Raccordo Anulare, scarsità di servizi e trasporti pubblici. Il nuovo numero di Dinamo affronta la questione abitativa e propone un’alternativa, pubblicando la mappa puntuale di centinaia di aree pubbliche inutilizzate, per un totale di 374 ettari, presenti nel Piano di Edilizia Economica e Popolare (c.d. PEEP). Queste aree, presenti per lo più all’interno del GRA e già dotate di opere di urbanizzazione, possono essere un’occasione sia per la riqualificazione di queste parti di città, realizzando i servizi ancora mancanti, sia per dare una risposta al disagio abitativo, realizzando migliaia di abitazioni a canone sociale. 



Introduce
Francesco Raparelli, direttore Dinamo

Coordina
Giuseppe Pullara, giornalista

Intervengono:

Andrea Alzetta, consigliere comunale Roma in Action;
Giovanni Caudo, ricercatore Dipartimento studi urbani Roma tre;
Sandro Medici, presidente del Municipio Roma X;
Luigi Nieri, consigliere regionale Sinistra Ecologia e Libertà;
Francesco Smedile, consigliere comunale PD;
Walter Tocci, deputato PD


Promuove: DINAMO
info: dinamofp@gmail.com

 

Il tallone del drago

Il blog di Paolo Do - uno sguardo sulla Cina 

Leggi tutti gli articoli su globalproject.info

 La rivoluzione verde? E' made in China

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