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martedì 17 ottobre 2006 |
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COS’E’
Polvere bianca cristallina e inodore dal sapore amaro, derivata dal
trattamento delle foglie di coca (una pianta psicoattiva). Agisce
stimolando il sistema nervoso centrale, come anestetico locale e
vasocostrittore. Non si trova mai pura, ma tagliata con altre sostanze;
una dose presenta al massimo il 60% della sostanza, ma anche meno.
MODALITA ’ D’ASSUNZIONE Sniffata: permette una grande velocità di assorbimento, gli effetti sono intensi e brevi da 20 minuti a un’ora. Ingerita: assicura un assorbimento lento e scarso, con effetti poco intensi ma più persistenti. Iniettata: assicura effetti intensi e immediati, ma brevi, 10 -20 minuti. Sono però massimi i rischi. Fumata con tabacco: provoca effetti blandi, rapidi e brevi.
EFFETTI Dal punto di vista psicologico la cocaina provoca euforia, sensazione di sicurezza e potenza, benessere generalizzato, fiducia nelle proprie possibilità, voglia di parlare, muoversi e camminare. Inoltre si riscontra aumento del desiderio sessuale, dell’attenzione e riduzione dell’appetito e del sonno. Le percezioni visive e uditive sono accentuate ed è possibile riscontrare l’aumento della tendenze aggressive. Dal punto di vista fisico invece può provocare costrizione vascolare, dilatazione delle pupille, aritmie cardiache, collasso cardio-circolatorio, gastriti, stitichezza, nausea, vomito e inappetenza, aumento dell’attività muscolare e della temperatura, cefalee, sudorazione, brividi, ritenzione urinaria.
RISCHI Contratture muscolari, secchezza delle fauci, irritazione delle mucose nasali. Gli effetti piacevoli svaniscono velocemente e vengono spesso seguiti dalla così detta fase down, caratterizzata da depressione, malumore ed ansia; si avverte quindi l’esigenza di assumere nuovamente la sostanza. La dipendenza psicologica, il malessere psicofisico e l’insoddisfazione dovuta all’esaurimento degli effetti, possono spingere ad un consumo cronico. Inoltre si può incorrere in problemi psichiatrici come ansia, idee deliranti e persecutorie. L’assunzione della sostanza risulta particolarmente pericolosa per chi ha problemi cardiaci, polmonari, soffre di epilessia, disturbi mentali e diabete. Le donne in gravidanza rischiano aborti spontanei e danni a carico del nascituro.
CONSIGLI PER RIDURRE I RISCHI E’ importante controllare le dosi, la prima volta il criterio può essere quello di assumerne al massimo la metà di quanta ne assumono gli altri, per capire come il proprio corpo reagisce ad una sostanza sconosciuta. L’eccitazione fisica e cerebrale e la sensazione di sicurezza non permettono di valutare i rischi, per questo è importante evitare di mettersi alla guida di veicoli ed evitare altre attività che prevedano attenzione e precisione. Evitare i mix: abusi di cocaina, soprattutto se assunta con alcool, allentano i freni inibitori facilitando comportamenti aggressivi. L’uso combinato di cocaina e sostanze, anche legali quali gli psicofarmaci, è molto pericoloso; in particolare assumerla con l’eroina dà vita ad un cocktail (speed-ball) dagli effetti intensi, ma brevi e gravi, che aumentano i rischi di intossicazione e overdose. L’overdose porta alla morte per paralisi respiratoria. Se il bruciore della cavità nasale è forte, o il naso sanguina, o si formano delle croste, è importante smettere di sniffare, l’apparato olfattivo si potrebbe danneggiare in modo serio. Se aumenta l’ansia o la paranoia, o il cuore è accelerato, è necessario smettere immediatamente di utilizzare cocaina, tranquillizzarsi, cercare un amico, informarsi sull’eventuale presenza di uno spazio Chill Out e di operatori.. Se decidi di sniffarla segui questi brevi consigli: libera bene le narici; polverizza la sostanza meglio che puoi, i granelli più grani sono quelli più dannosi; evita di usare banconote e di scambiare il “pippotto” con altri (alcune malattie come epatite B e C possono trasmettersi, anche se di rado, per queste vie); idrata le mucose del naso che possono facilmente seccarsi dopo lo sniffo, basta bagnarlo per eliminare eventuali frammenti rimasti nella cavità nasale che possono provocare irritazioni, in casi più gravi necrosi, perforazione del setto nasale; se il naso ti sembra tappato non ti preoccupare, le tue mucose si stanno rianimando; se il naso continua a bruciarti dovresti evitare di sniffare per farle riprendere; se il naso ti sanguina di frequente o si formano delle croste consulta un medico, potresti arrivare a danneggiare la funzionalità del tuo olfatto.
Per ridurre gli effetti fisiologici si consiglia di consumare grandi quantità di frutta e verdura e d omega 3 ( grassi essenziali che il nostro organismo non produce); servono per fluidificare la membrana cellulare, si trovano nel pesce e in particolare nello sgombro. Gli effetti non dipendono esclusivamente dalla quantità della dose assunta, ma anche dalle caratteristiche soggettive riconducibili allo stato d’animo e alla condizione fisica di chi la assume!
NESSUNA DIPENDENZA NESSUNA PROIBIZIONE
InfoShock sportello antiproibizionista___ESC AtelierOccupato tutti i giovedì dalle 18 alle 21 (dal 25 ottobre) www.escatelier.net |
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LUM 2010 |
 
Sabato 13 FebbraioIl secondo appuntamento del nuovo ciclo di incontri della Libera Università Metropolitana di ESC, un progetto di formazione indipendente e di conflitto sui saperi, dentro lo spazio produttivo della metropoli. Il ciclo di incontri di quest'anno è dedicato a "che cosa può un corpo". Sabato 13 febbraio - Linguaggio [il corpo delle parole, prassi, performatività] - con Paolo Virno Leggi il programma completo e il testo introduttivo
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