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martedì 17 ottobre 2006 |
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COS'E'
L'eroina è un oppioide semisintetico. É ricavata dalla morfina, una
sostanza naturale estratta dal guscio dei semi di alcune varietà di
piante di papavero. È venduta generalmente sotto forma di polvere
bianca o marrone, spesso granulosa. L'eroina di strada è per lo più
“tagliata” con altre droghe o con sostanze come zucchero, amido, latte
in polvere o chimino, ma anche con stricnina o altri veleni.
MODALITÀ DI ASSUNZIONE Iniettata: con iniezione endovenosa produce un effetto più intenso e lo stato di euforia subentra molto rapidamente (7-8 secondi) passando dal flusso sanguigno direttamente al cervello. Con iniezione intramuscolare produce un effetto più lento (5-8 minuti). Sniffata: la sostanza raggiunge il cervello molto velocemente, con il surriscaldamento della polvere e l'inalazione dei vapori la sostanza entra nel flusso sanguigno attraverso i polmoni. Fumata: la sostanza entra nel corpo in maniera graduale e puo' essere meglio controllata. L'apice dell'effetto viene raggiunto dopo 10-15 minuti.
EFFETTI L’eroina (come tutti gli oppiacei) produce un potente effetto analgesico che interessa soprattutto le percezioni fisiche, nonché le manifestazioni affettive. Si riscontra quindi uno stato di benessere diffuso, la scomparsa di angosce, timori e paure insieme all’annullamento del dolore fisico. Diminuisce la percezione della realtà e si manifesta un senso di stordimento. Chi assume eroina per via iniettiva ricerca in particolare il flash (della durata di circa 1 minuto), una sensazione improvvisa e acuta di euforia, benessere e calore. Si attenua e scompare ogni forma di desiderio, anche quello sessuale. I segni più visibili dell'assunzione sono: parola ”impastata”, pupille a spillo, prurito insistente e sonnolenza. Gli effetti variano a seconda della quantità assunta e della velocità di assunzione, dell'abitudine al consumo, dello stato di salute nonché del sesso e della corporatura di chi assume la sostanza. In generale, sul piano fisiologico, provoca alterazione del ritmo e del volume respiratorio, riduzione complessiva della funzione respiratoria, difficoltà a coordinare i movimenti, rilassamento della muscolatura dello stomaco e dell'intestino, riduzione dei processi digestivi.
RISCHI L’ eroina genera rapidamente una dipendenza fisica e psichica, anche con l’assunzione di poche dosi. La tolleranza (fenomeno per cui gli effetti di una determinata dose diminuiscono in caso di uso frequente) è forte e costringe ad aumentare le dosi sino ad arrivare all'assuefazione, per restare “normale” e combattere la crisi di astinenza. L’assunzione reiterata può provocare: decadimento dello stato generale di salute, abbassamento delle difese immunitarie, carie e perdita di denti, flebiti, ascessi, alimentazione casuale e povera. In particolare, sniffarla comporta danni alle mucose e a lungo andare la possibilità di perforazione del setto. Fumarla abitualmente espone le vie respiratorie e i polmoni al contatto con vapori caldissimi con conseguenti danni ai tessuti e ripercussioni sulla funzionalità polmonare. Se iniettata, un grosso quantitativo della sostanza passa dal flusso sanguigno direttamente al cervello aumentando la possibilità di overdose. Ripetute iniezioni danneggiano le vene provocando trombosi e ascessi. Lo scambio di siringhe provoca la trasmissione del virus dell'epatite e dell'HIV. Nelle donne si osserva una diminuzione di fertilità e la scomparsa del ciclo mestruale; in gravidanza aumenta il rischio di aborto. Dopo otto ore dall’ultima dose possono comparire ansia, sbadigli, sudorazione, lacrimazione, insonnia, vampate di calore alternate a sensazioni di freddo, crampi e dolori addominali; dopo trentasei ore spossatezza, aumento della pressione e della temperatura, tachicardia, respirazione rapida. La crisi può protrarsi fino a dieci giorni; secondo alcune ricerche nei sei mesi seguenti si possono verificare insonnia, una sensazione imprecisata di malessere, depressione, irritabilità: tutti fattori che possono determinare ricadute.
CONSIGLI PER RIDURRE I RISCHI La prima e fondamentale precauzione è la moderazione. Evitare di assumere dosi superiori a quelle che normalmente vengono utilizzate, considerando che la percentuale di principio attivo può variare dall1 all'80% (la dose apparentemente è uguale, ma la sostanza pura può essere maggiore aumentando perciò il rischio di overdose). Se iniettata: non usare siringhe già usate, si può infatti contrarre l’AIDS, ma anche epatiti o altre malattie invalidanti. Per sciogliere la dose meglio utilizzare acqua distillata sterile, non usare limone o aceto, ma acido citrico o ascorbico acquistato in farmacia. Si consiglia di cambiare vena ad ogni iniezione e non iniettare mai nelle arterie e nel collo. Prima di iniettare l'eroina lavarsi accuratamente le mani e disinfettare la zona prima e dopo l'iniezione. Non mischiare con altre droghe. L’uso di eroina fumata, per sedare gli effetti eccitanti e di down di altre sostanze, non va sottovalutato perché comporta gli stessi rischi. Evita l'associazione con altre sostanze che hanno un'azione sedativa sul Sistema Nervoso Centrale (alcool, oppio..). In caso di assunzione tenere sempre con sé una fiala di NARCAN, è un farmaco salvavita che neutralizza gli effetti dell'eroina in caso di overdose. Evitare di assumere eroina da solo e non in luoghi difficilmente raggiungibili da eventuali soccorsi.
Per ridurre gli effetti fisiologici si consiglia di consumare grandi quantità di frutta e verdura e d omega 3 ( grassi essenziali che il nostro organismo non produce); servono per fluidificare la membrana cellulare, si trovano nel pesce e in particolare nello sgombro. Gli effetti non dipendono esclusivamente dalla quantità della dose assunta, ma anche dalle caratteristiche soggettive riconducibili allo stato d’animo e alla condizione fisica di chi la assume!
NESSUNA DIPENDENZA NESSUNA PROIBIZIONE
InfoShock sportello antiproibizionista___ESC AtelierOccupato tutti i giovedì dalle 18 alle 21 (dal 25 ottobre) www.escatelier.net
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LUM 2010 |
 
Sabato 13 FebbraioIl secondo appuntamento del nuovo ciclo di incontri della Libera Università Metropolitana di ESC, un progetto di formazione indipendente e di conflitto sui saperi, dentro lo spazio produttivo della metropoli. Il ciclo di incontri di quest'anno è dedicato a "che cosa può un corpo". Sabato 13 febbraio - Linguaggio [il corpo delle parole, prassi, performatività] - con Paolo Virno Leggi il programma completo e il testo introduttivo
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