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OPPIO
martedì 17 ottobre 2006

COS’E’
L' oppio si ricava dal papavero sonnifero (papaverum somniferum) sostanza dalla quale si sintetizzano sia la morfina che l'eroina. La sua massa contiene il 25% di sostanze alcoloidi, di cui alcune analgesiche (morfina) e altre spasmolitiche. L'oppio grezzo, quando è fresco, si presenta in grumi resinosi (pani, bastoncini), generalmente è di colore bruno (da caffè latte a nero), dal sapore amaro e dal caratteristico ed intenso odore acre, piccante, leggermente ammoniacale, che si intensifica quando il prodotto è disciolto in acqua.

MODALITÀ D'ASSUNZIONE
Fumata: generalmente in apposite pipette (pipe da oppio). In questo modo si assume il 75% della morfina contenuta nell'oppio, il resto evapora, e si eliminano una serie di altre sostanze in essa presenti: il dross, il residuo dell'oppio fumato, è tossico, ma molto ricco di morfina e viene in genere riutilizzato mescolandolo a tè o caffé per ottenere il tyl, una bevanda usata in Oriente, oppure viene torrefatto per essere fumato di nuovo. I suoi effetti sono stordenti, immediati e si esauriscono in circa 30 minuti. Può anche essere mischiato a tabacco e cannabis.
 Inalata:su carta stagnola o su una superficie ignifuga, tramite riscaldamento della sostanza. I suoi effetti sono stordenti, immediati e si esauriscono in circa 30 minuti.
Ingerita: in pallettine o mischiata ad alimenti dal sapore molto dolce o con varie bevande. L'effetto sale lentamente ma più intensamente e può durare anche 6 ore (a seconda del quantitativo).
Iniettato: per endovena, dopo averlo bollito ripetutamente.

EFFETTI
Provoca un profondo senso di relax al corpo e alla mente (rallentano i movimenti, il respiro, le parole...), provocando sia un intenso e diffuso piacere fisico che un profondo sentimento di serenità  interiore. Da una parte i sensi si intorpidiscono, le emozioni si ammorbidiscono, i desideri (anche sessuali) si placano e molti problemi sembrano svanire; ci si sente mentalmente lucidi e nei primi minuti addirittura carichi ed euforici. In seguito subentra uno stato di distensione, di distacco dalla realtà, uno stato di “gioia contemplativa”. Si ha la percezione di liberarsi dall'ansia, di affrontare la realtà con più serenità; aumenta la  fiducia nelle proprie capacità. Tra gli effetti riscontrati troviamo prurito, nausea, pupille a spillo e momentanee sensazioni di freddo; i maschi possono anche sperimentare una dolorosa permanenza dell' erezione. È sempre presente una certa sonnolenza, che di solito porta al sonno; fino a 2-3 giorni dopo l'assunzione si può essere colti da un certo senso di insoddisfazione per le cose, di noia, a volte di depressione. Tali sensazioni sono riconducibili ad una specie di piccola astinenza che può risultare un po' spiacevole.
Se consumato in quantità eccessive e in modo continuato può portare a vere e proprie sindromi di astinenza. Esse compaiono dopo 8-16 ore dall'ultima assunzione e vanno progressivamente intensificandosi nei primi 2-4 giorni, per poi attenuarsi e scomparire nel giro di 5-8 giorni.
I segni dell'astinenza sono: ansia, irritabilità, sbadigli, mancanza di appetito, sudorazione intensa, insonnia, vomito, diarrea, crampi muscolari.

RISCHI
Se ingerito o fumato può causare epatiti o altre forme virali. In realtà tali conseguenze non sono state dimostrate scientificamente ma l’oppio, essendo lasciato fermentare all' aria aperta, raccoglie polveri che potrebbero presumibilmente portare l'epatite A.
Come qualsiasi sostanza mangiata non si è in grado di controllarne gli effetti che arrivano con una velocità che non si può prevedere (dipende da quando e cosa hai mangiato,della tolleranza verso le sostanze…). Se fumato, i vapori e i gas ad alta temperatura vengono velocemente assorbiti dai vasi sanguigni col rischio di problemi a livello respiratorio. L'uso occasionale di oppiacei puri non crea problemi, oltre ai rischi connessi all' iniezione e il rischio di overdose. Gli oppiacei puri non sono tossici (a differenza di sostanze legali come alcool e tabacco). Tuttavia , l' uso continuativo determina col tempo tolleranza (quindi bisogna usarne dosi sempre più grandi con effetti sempre più scarsi) che porta a una dipendenza sia fisica che psicologica. Questa si manifesta con la graduale perdita di interesse per le proprie passioni (depressione, noia, apatia), difficoltà nello stare con gli altri e a vivere le esperienze sessuali (gli uomini diventano col tempo impotenti, mentre nelle donne può arrestarsi il ciclo).

CONSIGLI PER RIDURRE I RISCHI

Assumere quantità moderate e in modo continuativo. Evitare di assumerlo da soli; è meglio essere in compagnia. Se non si vuole vomitare, prendere l' oppio a stomaco vuoto, non bere alcool e aspettare 3 ore prima di mangiare. Se lo si vuole mangiare senza rischiare l' epatite, farlo bollire prima in acqua per 4/5 minuti.
Se non si vuole rischiare l'overdose o il coma etilico, è preferibile non accompagnarlo a superalcoolici e preferibilmente non assumere alcool, per evitare che gli effetti delle due sostanze si sommino.
Anche se può far sentire lucidi, l'oppio rallenta molto i riflessi e porta con sé improvvisi colpi di sonno: finché non è passato il suo effetto è consigliato non mettersi alla guida ed evitare di fare qualsiasi cosa che richieda prontezza di riflessi.
Se si assume oppio per calmare il cattivo umore lasciato da altre droghe, finito l' effetto, si può rischi ancora peggio di prima.                     
Le scorie di scarto che rimangono dopo la fumata sono tossiche, si consiglia di buttarle.
Si sconsiglia la poliassunzione di oppio e altre sostanze sedative (ketamina, benzodiazepine,..).
Per ridurre gli effetti fisiologici si consiglia di consumare grandi quantità di frutta e verdura e d omega 3 ( grassi essenziali che il nostro organismo non produce); servono per fluidificare la membrana cellulare, si trovano nel pesce e in particolare nello sgombro.
Gli effetti non dipendono esclusivamente dalla quantità della dose assunta, ma anche dalle caratteristiche soggettive riconducibili allo stato d’animo e alla condizione fisica di chi la assume!

NESSUNA DIPENDENZA   NESSUNA PROIBIZIONE  
 

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