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Centro sociale sgomberato. Risolve Veltroni
giovedì 01 febbraio 2007
Fonte: Il Manifesto 
Undici ore. Tanto è durato lo sgombero del centro sociale Esc dall'atelier occupato di via dei Reti 15, nel cuore del quartiere San Lorenzo che a Roma è sinonimo di prestigiosa speculazione edilizia e abitativa. Un'espulsione, avvenuta manu militari su ordine del questore e senza avvisare l'amministrazione comunale (così pare) impegnata da tempo nell'intermediazione con la proprietà dello stabile, che ha fatto innervosire non poco il gabinetto del sindaco. Tanto che in serata è stato lo stesso Walter Veltroni, che si è detto ignaro e sconcertato dell'accaduto, a comunicare per telefono al portavoce di Esc, Francesco Raparelli, la «felice conclusione» della vicenda. 
«In tempi brevissimi siamo riusciti a garantire - ha incassato poi Veltroni - che un'esperienza culturale importante come Esc continui ad operare. Si vede così confermata la scelta di fondo del governo comunale che rispetta e sostiene progetti sociali e culturali utili alla crescita dell'intera comunità».
Undici ore, dalle 7 di ieri mattina quando per porre i sigilli all'ex laboratorio metallurgico, vuoto a quell'ora, sono stati mobilitati un centinaio di agenti delle forze dell'ordine con Digos e polizia scientifica al seguito, alle 17,50 quando un migliaio di giovani militanti e studenti, partiti in corteo dalla vicina università La Sapienza, se lo è ripreso (all'interno apparentemente nulla è stato toccato). Ormai tardi per ascoltare Toni Negri che avrebbe dovuto parlare nel pomeriggio di «Lavoro produttivo e improduttivo» nell'accezione lessicale marxiana, ma giusto in tempo - mentre si stappavano le bottiglie e si dava inizio alla festa - per ricevere la notizia dell'accordo raggiunto tra il comune e la società proprietaria, la Biba Srl, che assegna definitivamente lo spazio occupato a Esc. Una vittoria che non vede di certo perdente il titolare della società, Pietro Tuccini, che nel 2001 aveva acquistato l'immobile di 400 metri quadri ad un'asta andata deserta e che è dipendente della Banca di Roma e impiegato presso la Tesoreria comunale (quella per intenderci che di solito convoca le aste pubbliche). Tuccini infatti ha accettato la permuta con un'attigua proprietà del comune, l'ex rimessa dei carri funebri dell'Ama. Sarà risarcito con una parte della struttura corrispondente al valore di quella persa, rivalutata ovviamente secondo i prezzi attuali del mercato. Che dal 2001 sono almeno quadruplicati.
Tutto bene, dunque. Se non fosse che la trattativa, iniziata nel maggio 2005, cinque mesi dopo l'occupazione di Esc, e condotta direttamente dal capogabinetto del sindaco, Luca Odevaine, dal presidente della commissione politiche giovanili, Franco Figurelli, e degli assessori al patrimonio e alle politiche sociali, Claudio Minelli e Raffaela Milano, era in dirittura di arrivo e l'accordo era stato di fatto già preso. D'altra parte il laboratorio «Eccedi, Sottrai, Crea», attivo e intelligente «luogo di interfaccia tra università e metropoli», «centro di produzione culturale ad alto livello», come dice il presidente delle politiche giovanili della regione Lazio, il verde Peppe Mariani, ha sempre avuto un'interlocuzione privilegiata con l'amministrazione capitolina tanto da essere inserito nella programmazione della Notte Bianca. E allora chi e perché ha autorizzato l'uso così massiccio di forze per eseguire un provvedimento giudiziario già rinviato altre volte? «Vuol dire che il potere politico in questa città non conta più nulla», urlavano ieri dal sound system che accompagnava il corteo di protesta. Ma non è vero, e prova ne è che ieri per tutto il pomeriggio le uniche forze dell'ordine visibili erano i vigili urbani. «Si tenta di espellere dai centri storici tutte le forme di cultura alternativa, - analizza il senatore Prc Salvatore Bonadonna, mentre ad Esc esplode la festa - di spingere ai margini della città le manifestazioni popolari e di dissenso perché la valorizzazione delle rendite fondiarie è incompatibile con le varie forme di rottura culturale e sociale».
 
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