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sabato 22 settembre 2007 |
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COS’E’ La ketamina è un anestetico generale utilizzato per l'uomo e per gli animali ed ha carattere dissociativo. Dai racconti di pazienti sottoposti ad anestesia con ketamina si è appreso che la mente viene percepita come separata dal corpo e spesso questa scissione provoca allucinazioni, esperienze extracorporee, sensazioni d’ingresso in un'altra realtà. Questi racconti hanno messo in evidenza gli effetti psichedelici della ketamina quando assunta in dosi inferiori a quelle necessarie per provocare l'anestesia completa. All'origine la ketamina si presenta come un liquido molto simile all'acqua; se riscaldata si ottiene una polvere biancastra.
MODALITA' D'ASSUNZIONE Intramuscolo: fa effetto dopo qualche minuto, dura tra i 45 e i 90 minuti, si estingue in 4/6 ore. Ingerita: fa effetto dopo 20 minuti, dura 90 minuti circa, si estingue in 8 ore. Sniffata. fa effetto dopo 10 minuti, dura 30 minuti, si estingue in 90 minuti circa. EFFETTI Gli effetti variano in base alle modalità di assunzione e ai relativi dosaggi della sostanza: Una dose bassa (10-35 mg nasale o intramuscolo; 150 mg orale): agisce semplicemente come lieve sedativo. Una dose moderata (40-70 mg nasale o intramuscolo; 200-250 mg orale): induce una situazione di coscienza parziale, permette comunque di mantenere il senso d'identità, la percezione e la memoria. A questi dosaggi si ha già una netta percezione degli effetti psichedelici. Una dose forte (80-120 mg nasale o intramuscolo; 300-350 mg orale): induce un'esperienza psichedelica completa con un forte effetto dissociativo e una sensazione di distacco dalla realtà circostante. Una dose elevata (da 120 mg in su nasale o intramuscolo; da 350 mg in su orale): può produrre una “esperienza vicino alla morte”, caratterizzata da un viaggio attraverso un tunnel verso la luce, la convinzione che si è morti, la percezione di uscire dal proprio corpo con fluttuazioni nell'ambiente circostante, comunicazioni “telepatiche” con entità fantasmatiche. Possono essere rivissute esperienze della propria infanzia. La dissociazione può essere tale da indurre in chi l'ha esperita la certezza di avere abbandonato il proprio corpo. RISCHI La nausea è un effetto abbastanza costante, soprattutto se nelle due ore precedenti all'assunzione si è mangiato. Se contemporaneamente si assume alcool o si fuma la nausea può peggiorare fino a portare vomito o diarrea. Nel caso della Ketamina gli effetti indiretti possono essere più importanti di quelli diretti in quanto diminuisce la percezione del pericolo (si può arrivare a perderla completamente) al punto da mettere a repentaglio il proprio corpo o addirittura la propria vita. Si possono manifestare fenomeni di autolesione in quanto non si sente il dolore. E’ possibile la comparsa di paranoie per il timore che il corpo si stia deformando, per la paura dei propri movimenti o per la convinzione di non riuscire più a camminare. Durante tale esperienza, di bad- trip, è importante stare con persone che non abbiano assunto la sostanza. CONSIGLI PER RIDURRE I RISCHI E' possibile avere un distacco totale dalla realtà e perdita di coscienza, per questo motivo è importante assumerla in contesti dove i pericoli sono ridotti al minimo. Mentre si esperisce tale stato è consigliato sedersi o distendersi e stare in compagnia di qualcuno che, preferibilmente, non abbia assunto la sostanza. La ketamina induce un abbassamento della temperatura corporea, dunque è necessario coprirsi e andare in un luogo caldo. E’ sconsigliata a persone con problemi di pressione. Evitare il contatto con acqua del mare, delle piscine, della vasca da bagno, in quanto la perdita di controllo del corpo può provocare annegamento. Il contesto è molto importante, bisogna prediligere ambienti in cui ci si senta a proprio agio, e dove ci siano persone a cui è possibile rivolgersi in caso di bad- trip. Se decidi di sniffarla segui questi brevi consigli: libera bene le narici; polverizza la sostanza meglio che puoi, i granelli più grani sono quelli più dannosi; evita di usare banconote e di scambiare il “pippotto” con altri (alcune malattie come epatite B e C possono trasmettersi, anche se di rado, per queste vie); idrata le mucose del naso che possono facilmente seccarsi dopo lo sniffo, basta bagnarlo per eliminare eventuali frammenti rimasti nella cavità nasale che possono provocare irritazioni, in casi più gravi necrosi, perforazione del setto nasale; se il naso ti sembra tappato non ti preoccupare, le tue mucose si stanno rianimando; se il naso continua a bruciarti dovresti evitare di sniffare per farle riprendere; se il naso ti sanguina di frequente o si formano delle croste consulta un medico, potresti arrivare a danneggiare la funzionalità del tuo olfatto. Evitare i mix e soprattutto non assumere con alcol, barbiturici o valium, oppio (soprattutto è pericoloso assumela con le sostanze sedative). E’ fortemente sconsigliato mettersi alla guida. Evitare la somministrazione endovenosa in quanto si rischia una paralisi improvvisa dell’apparato motorio.Se si decide di assumerla provare con dosi molto basse per verificare la reazione soggettiva ed evitare di farlo da soli. Per ridurre gli effetti fisiologici si consiglia di consumare grandi quantità di frutta e verdura e d omega 3 ( grassi essenziali che il nostro organismo non produce); servono per fluidificare la membrana cellulare, si trovano nel pesce e in particolare nello sgombro. Gli effetti non dipendono esclusivamente dalla quantità della dose assunta, ma anche dalle caratteristiche soggettive riconducibili allo stato d’animo e alla condizione fisica di chi la assume! NESSUNA DIPENDENZA NESSUNA PROIBIZIONE InfoShock sportello antiproibizionista___ESC AtelierOccupato tutti i giovedì dalle 18 alle 21 (dal 25 ottobre) www.escatelier.net |
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EVENTI |
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::: DINAMO free press - Presentazione dell'ultimo numero Martedì 6 luglio ore 9:30 presso Palazzo Valentini – Sala della Pace (via IV novembre n. 119/A)
La città pubblica Questione abitativa e potenziale delle aree peep
Presentazione del terzo numero della free-press DINAMO
Roma si espande all’infinito, con quartieri dormitorio al di là del Raccordo Anulare, scarsità di servizi e trasporti pubblici. Il nuovo numero di Dinamo affronta la questione abitativa e propone un’alternativa, pubblicando la mappa puntuale di centinaia di aree pubbliche inutilizzate, per un totale di 374 ettari, presenti nel Piano di Edilizia Economica e Popolare (c.d. PEEP). Queste aree, presenti per lo più all’interno del GRA e già dotate di opere di urbanizzazione, possono essere un’occasione sia per la riqualificazione di queste parti di città, realizzando i servizi ancora mancanti, sia per dare una risposta al disagio abitativo, realizzando migliaia di abitazioni a canone sociale.
Introduce Francesco Raparelli, direttore Dinamo
Coordina Giuseppe Pullara, giornalista
Intervengono:
Andrea Alzetta, consigliere comunale Roma in Action; Giovanni Caudo, ricercatore Dipartimento studi urbani Roma tre; Sandro Medici, presidente del Municipio Roma X; Luigi Nieri, consigliere regionale Sinistra Ecologia e Libertà; Francesco Smedile, consigliere comunale PD; Walter Tocci, deputato PD
Promuove: DINAMO info: dinamofp@gmail.com
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