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In duecentomila invadono le strade di Roma
venerdì 23 ottobre 2009

Contro il razzismo, i respingimenti e il reato di clandestinità, diritti di cittadinanza e libertà per tutti

17.10.09 - Una giornata straordinaria quella che abbiamo vissuto, costruito e attraversato oggi: centinaia di migliaia di migranti, studenti, precari, cittadini che hanno scelto di attraversare la giornata antirazzista con un corteo che ha invaso le strade di Roma.

Una giornata che disegna nuove possibilità a partire dalla sperimentazione di un percorso comune da inventare assieme, a partire dalle ottime premesse di oggi. Dalla Sapienza è partito uno spezzone, ricchissimo e molto vasto, che ha scelto di rilanciare da un luogo simbolo dell’Onda un percorso che intrecci le lotte dei migranti e quelle degli studenti, dei precari.

La manifestazione di oggi non è stata una semplice testimonianza contro il razzismo, ma una giornata di conflitto che dà inizio alla sperimentazione di una forma reale di ricomposizione sociale per contratsare il razzismo, lo sfruttamento, la precarizzazione che come studenti, come migranti, come precari, come lavoratori viviamo, nelle differenze, in maniera comune.

Oggi scendere in piazza contro lo smantellamento dell’università e per un nuovo welfare, per la sanatoria e per la chiusura dei CIE, è una battaglia che riguarda la questione della ridefinizione della cittadinanza: i diritti di cittadinanza non sono questioni semplicemente formali, ma riguardano la qualità della vita e la dignità delle persone che vivono questo paese, che rifiutano il modello di governo della crisi che Maroni e Berlusconi tentano di applicare.

Se dal Veneto è giunta l’intuizione del “Veneto libero dal razzismo e dalla paura”, intuizione che diventa conflitto e composizione larga, non identitaria e non chiusa, attraverso cui costruire l’opposizione al razzismo e alle politiche securitarie, la scommessa è oggi dichiarare tutti i nostri territori e l’intera Europa libera dal razzismo, a partire dalla battaglia contro la gestione delle migrazioni, il ricatto che sui migranti si abbatte.
La mobilitazione non finisce con il corteo di oggi, perché oggi i migranti hanno lanciato una mobilitazione ad oltranza per l’allargamento della sanatoria a tutti.

E’ quello il tema, ribadire e rivendicare non solo la libertà di movimento, ma anche la libertà di decidere dove rimanere, quanto rimanere, dove costruire la propria vita in base ai propri desideri.

La lotta dei migranti contro il pacchetto sicurezza è una lotta di tutti, perché le restrizioni delle libertà, il ricatto e la gerarchizzazione sociale imposta dal capitale colpisce tutti, riguarda in prima persona tutti quanti. Da questo si può e si deve ripartire, per far si che la grande giornata di oggi sia solo l’inizio di un percorso di libertà che riguardi tutti quanti, che sfida i governi per ribadire che noi la crisi non solo non la paghiamo ma la vogliamo creare ai governi, respingendo il razzismo e la precarietà.

Combattere il razzismo è oggi una battaglia culturale nel paese delle aggressioni e dei respingimenti, ma è soprattutto lotta di classe contro il ricatto capitalistico. E’ ribellione alla crisi e ridefinizione della cittadinanza, a partire dal protagonismo di tutti.


E’ solo l’inizio, tutto il resto è da inventare assieme! (Da Global Project)

 
EVENTI
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DINAMO free press - Presentazione dell'ultimo numero

Martedì 6 luglio ore 9:30
presso Palazzo Valentini – Sala della Pace (via IV novembre n. 119/A)


La città pubblica
Questione abitativa e potenziale delle aree peep


Presentazione del terzo numero della free-press DINAMO

Roma si espande all’infinito, con quartieri dormitorio al di là del Raccordo Anulare, scarsità di servizi e trasporti pubblici. Il nuovo numero di Dinamo affronta la questione abitativa e propone un’alternativa, pubblicando la mappa puntuale di centinaia di aree pubbliche inutilizzate, per un totale di 374 ettari, presenti nel Piano di Edilizia Economica e Popolare (c.d. PEEP). Queste aree, presenti per lo più all’interno del GRA e già dotate di opere di urbanizzazione, possono essere un’occasione sia per la riqualificazione di queste parti di città, realizzando i servizi ancora mancanti, sia per dare una risposta al disagio abitativo, realizzando migliaia di abitazioni a canone sociale. 



Introduce
Francesco Raparelli, direttore Dinamo

Coordina
Giuseppe Pullara, giornalista

Intervengono:

Andrea Alzetta, consigliere comunale Roma in Action;
Giovanni Caudo, ricercatore Dipartimento studi urbani Roma tre;
Sandro Medici, presidente del Municipio Roma X;
Luigi Nieri, consigliere regionale Sinistra Ecologia e Libertà;
Francesco Smedile, consigliere comunale PD;
Walter Tocci, deputato PD


Promuove: DINAMO
info: dinamofp@gmail.com

 

Il tallone del drago

Il blog di Paolo Do - uno sguardo sulla Cina 

Leggi tutti gli articoli su globalproject.info

 La rivoluzione verde? E' made in China

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