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presentazione del libro di Angelo D'Orsi |
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martedì 17 novembre 2009 |
*giovedì 26 novembre 2009 h18:30 - Presentazione del libro:"1989: del come la storia è cambiata, ma in peggio" di Angelo D'Orsi (Ponte alle Grazie) Intervengono: Nicola Tranfaglia e Giuseppe Vacca Angelo d’Orsi è professore di storia del pensiero politico all’Università di Torino. Ha dato vita alla Fondazione L. Salvatorelli, all’Associazione per il diritto alla Storia «Historia magistra» e all’omonima rivista. Fondatore e direttore di FestivalStoria, dirige anche i Quaderni di storia dell’Università di Torino e collabora con il quotidiano La Stampa. Tra i suoi libri, ricordiamo Intellettuali nel Novecento italiano (2001), I chierici alla guerra (2005), Guernica, 1937 (2007). Doveva esser pace: è stata guerra, un proliferare di guerre atroci e pretestuose. Doveva sorgere la giustizia: si è accresciuto il potere politico ed economico di un’oligarchia globale, si è diffuso un individualismo feroce, sordo al dolore e alle legittime aspirazioni degli altri. Doveva espandersi il benessere: si è estesa la fame e, anche da noi, la povertà. Doveva rafforzarsi la democrazia: è stata svuotata e affossata dalle menzogne dei politici, dal restringimento dei diritti, dal silenzio complice di intellettuali asserviti. In queste pagine, che per la raffinatezza di analisi e la vibrante passione civile rimandano a quelle del suo grande maestro ideale Antonio Gramsci, Angelo d’Orsi ripercorre con rigore e acutezza tutti gli aspetti di questa molteplice disfatta, individuando nelle «neoguerre», le guerre di «esportazione democratica» degli USA e dei suoi alleati, il carattere principale del ventennio postsocialista; racconta come proprio la vittoria dell’Occidente «libero» abbia contribuito alla barbarie del ventennio successivo; spiega come le speranze nel futuro che quei berlinesi, scavalcando il Muro la notte del 9 novembre 1989, infusero in tutti noi, siano state, tutte, tradite a morte.
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::: DINAMO free press - Presentazione dell'ultimo numero Martedì 6 luglio ore 9:30 presso Palazzo Valentini – Sala della Pace (via IV novembre n. 119/A)
La città pubblica Questione abitativa e potenziale delle aree peep
Presentazione del terzo numero della free-press DINAMO
Roma si espande all’infinito, con quartieri dormitorio al di là del Raccordo Anulare, scarsità di servizi e trasporti pubblici. Il nuovo numero di Dinamo affronta la questione abitativa e propone un’alternativa, pubblicando la mappa puntuale di centinaia di aree pubbliche inutilizzate, per un totale di 374 ettari, presenti nel Piano di Edilizia Economica e Popolare (c.d. PEEP). Queste aree, presenti per lo più all’interno del GRA e già dotate di opere di urbanizzazione, possono essere un’occasione sia per la riqualificazione di queste parti di città, realizzando i servizi ancora mancanti, sia per dare una risposta al disagio abitativo, realizzando migliaia di abitazioni a canone sociale.
Introduce Francesco Raparelli, direttore Dinamo
Coordina Giuseppe Pullara, giornalista
Intervengono:
Andrea Alzetta, consigliere comunale Roma in Action; Giovanni Caudo, ricercatore Dipartimento studi urbani Roma tre; Sandro Medici, presidente del Municipio Roma X; Luigi Nieri, consigliere regionale Sinistra Ecologia e Libertà; Francesco Smedile, consigliere comunale PD; Walter Tocci, deputato PD
Promuove: DINAMO info: dinamofp@gmail.com
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