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NO AI TAGLI ALLA CULTURA DI BONDI E ALEMANNO RISORSE, SPAZI E DIRITTI CONTRO LA CRISI
LUNEDì 5 LUGLIO, DALLE ORE 17, MANIFESTAZIONE PUBBLICA IN CAMPIDOGLIO
I tagli del governo Berlusconi alla cultura e alla formazione non hanno nulla a che vedere con la necessità di ridurre sprechi, le gestioni lobbystiche e i carrozzoni politici. Questi tagli definiscono un'idea di civiltà nemica della cultura critica, dell'innovazione, delle arti contemporanee, della sperimentazione, delle produzioni indipendenti che nascono nei territori.
Nemica della cultura come partecipazione attiva, incontro e scambio. Ma non solo: con queste politiche si intende scaricare il peso della crisi economica, figlia della speculazione finanziaria, sui settori produttivi più precari e senza garanzie, come è quello del mondo dello spettacolo e della formazione.
Il sindaco Alemanno non è da meno del suo amico Bondi: da una parte, prosegue la gestione clientelare delle risorse, regalando milioni di euro in affidamento diretto ai suoi amici camerati; dall'altra, taglia i trasferimenti ai municipi, colpendo la produzione culturale più in sintonia con le istanze del territorio. Federalisti d'accatto a Montecitorio, accentratori in Campidoglio.
Questa città resta indietro anni luce rispetto alle esperienze europee che vedono nella cultura e nella formazione i terreni privilegiati di investimento economico, partecipazione democratica e sicurezza sociale. La città rischia di diventare sempre più chiusa ed egoista, senza spazi pubblici per la produzione e la fruizione culturale contemporanea. Per queste ragioni gli spazi indipendenti, davanti alla crisi economica, continuano a garantire la possibilità di accesso alla cultura a larghe fasce della popolazione escluse dai costi elevati delle vetrine ufficiali.
Per questo apriamo una campagna di mobilitazione permanente contro i tagli, ma soprattutto per ridefinire il tema della cultura come bene comune al centro di un nuovo modello di welfare. Chiediamo:
- L'aumento significativo - almeno dell'1 per cento - delle risorse investite nel bilancio comunale;
- La destinazione di una quota permanente - fuori dalle logiche clientelari e mercantili dei bandi - alla produzione indipendente, alle realtà associative, alle reti territoriali;
- Il recupero a fini culturali del patrimonio immobiliare vuoto e abbandonato, attraverso la definizione di una mappa municipale partecipata;
- L'avvio di un percorso verso un sistema di welfare che tuteli i lavoratori precari dello spettacolo e della cultura, a partire dalla continuità di reddito e dal sostegno in caso di disoccupazione;
LUNEDì 5 LUGLIO, DALLE ORE 17, MANIFESTAZIONE PUBBLICA IN CAMPIDOGLIO
RE-ACT! http://react2010.wordpress.com/
Per aderire alla campagna
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sabato 28 novembre 2009 |
 Roma, 27.11.09 - Oggi 100 donne, studentesse, precarie, migranti hanno manifestato di fronte a Palazzo Grazioli contro il ddl Carfagna e il blocco alla commercializzazione della RU486, approvato ieri dalla commissione salute del Senato. Nonostante l'inutile aggressività della polizia le donne sono riuscite ad aprire uno striscione con su scritto: "NESSUNA CASA E' PIU CHIUSA DI PALAZZO GRAZIOLI. NO ALLA LEGGE CARFAGNA". Rossetti rossi e ombrelli rossi, simbolo internazionale delle sexworkers, sono stati i simboli scelti per comunicare la nostra solidarietà alle prostitute di strada che con la nuova proposta di legge rischiano l'arresto. Tra gli slogan "Ma quali Escort, ma che oralità, vogliamo diritti in tutte le città", "Basta ipocrisia, basta sfruttamento, libere di scegliere in ogni momento". L'azione ha voluto denunciare le politiche di governo e parlamento contro la libertà di scegliere delle donne, che si concretizzano in misure e proposte di legge che in nome della sicurezza perimetrano la nostra libertà e controllano i nostri corpi.
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Comunicati -
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venerdì 19 giugno 2009 |
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Il viaggio è iniziato quattro anni e mezzo fa, il 30 novembre del 2004, pochi giorni dopo la grande giornata di mobilitazione dei precari contro il carovita e per il reddito garantito. I giornali non smettevano di attaccare il movimento e le sue azioni, catalogate attraverso il repertorio solito, gli anni '70, quelli di piombo e tutto il resto. E invece, mentre per un verso si agitava la risposta giudiziaria, i precari e i movimenti avevano cominciato a parlare del futuro, a parlare del tempo che ci tocca in sorte oggi. La crisi economica, la più grande crisi degli ultimi settant'anni. E non stupisce che, a distanza di anni e mentre l'Onda scorre impetuosa nelle piazze italiane, persino il Pd proponga il reddito come antidoto alla disoccupazione e alla precarietà. Sono i movimenti e i conflitti che scoprono il vero.
Ed è nel movimento che nasce Esc, nelle facoltà della Sapienza, lungo la linea di Genova, quella linea che ha impedito gioiosamente a molti di tornare indietro. «Nulla sarà più come prima». E nulla è stato più come prima per chi a Genova ha visto e vissuto la forza straordinaria di un movimento fatto di tanti movimenti. Forza che i cecchini dell'Impero hanno provato a distruggere con i proiettili, portando via Carlo, nostro fratello, fratello dell'umanità “di parte”, quella di Genova. Nella mischia di quella insorgenza che non smette di parlarci si compongono nuove energie, nelle scuole e nelle università, nei centri sociali e nei territori. |
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esc -
Articoli
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martedì 03 novembre 2009 |
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La lunghezza dell'Onda - un libro di Francesco Raparelli  "La scala è gettata, questo ci dice con forza Raparelli lungo tutto il libro! Con passione viene ricostruita la crisi della misura che riguarda il nostro tempo, dal lavoro alla finanza, dalla politica alla vita. Ed è oltre la misura che i movimenti possono cominciare o ricominciare ad inventare il mondo." Toni Negri «La lunghezza dell’Onda presenta senza timidezza il desiderio dei movimenti e di una nuova generazione di farla finita con la sinistra e il suo vocabolario. Un ‘desiderio che pensa’, per dirla con i filosofi, e che dunque non si accontenta della trasgressione, ma con realismo si dedica a prendere sul serio il cambiamento». Paolo Virno Francesco Raparelli "La lunghezza dell’onda - Fine della sinistra e nuovi movimenti" Prefazione di Toni Negri., Ed. Ponte alle Grazie |
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Comunicati -
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martedì 03 novembre 2009 |
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Roma - Sgomberati all'alba i giovani ragazzi afghani che vivono all'Air terminal Ostiense di Roma. Alemanno vergogna!
ore 16.30 I ragazzi afghani fermati questa mattina dovrebbero essere rilasciati entro questa sera. Continueremo a monitorare l'evolversi della situazione. Ricordiamo che si tratta di ragazzi che hanno diritto all'asilo. Le forze dell'ordine e il Comune di Roma hanno ribadito l'intenzione di procedere, da qui a dieci giorni, con lo sgombero definitivo dell'intera area e con la demolizione di tutte le baracche, già in parte demolite nel corso della mattinata. Invitiamo tutte e tutti a mantere alta l'attenzione e la mobilitazione.
ore 11.00 Centinaia di carabinieri con le ruspe hanno abbattuto le baracche che i ragazzi avevano costruito. una trentina di loro sono stati portati al commissariato dei Carabinieri di Garbatella e poi trasferiti all'ufficio immigrazione. La loro vicenda era nota da tempo alle istituzioni, perché la loro condizione aveva fatto scandalo: richiedenti asilo e profughi di una "guerra umanitaria" costretti a vivere nei tombini! |
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EVENTI |
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::: DINAMO free press - Presentazione dell'ultimo numero Martedì 6 luglio ore 9:30 presso Palazzo Valentini – Sala della Pace (via IV novembre n. 119/A)
La città pubblica Questione abitativa e potenziale delle aree peep
Presentazione del terzo numero della free-press DINAMO
Roma si espande all’infinito, con quartieri dormitorio al di là del Raccordo Anulare, scarsità di servizi e trasporti pubblici. Il nuovo numero di Dinamo affronta la questione abitativa e propone un’alternativa, pubblicando la mappa puntuale di centinaia di aree pubbliche inutilizzate, per un totale di 374 ettari, presenti nel Piano di Edilizia Economica e Popolare (c.d. PEEP). Queste aree, presenti per lo più all’interno del GRA e già dotate di opere di urbanizzazione, possono essere un’occasione sia per la riqualificazione di queste parti di città, realizzando i servizi ancora mancanti, sia per dare una risposta al disagio abitativo, realizzando migliaia di abitazioni a canone sociale.
Introduce Francesco Raparelli, direttore Dinamo
Coordina Giuseppe Pullara, giornalista
Intervengono:
Andrea Alzetta, consigliere comunale Roma in Action; Giovanni Caudo, ricercatore Dipartimento studi urbani Roma tre; Sandro Medici, presidente del Municipio Roma X; Luigi Nieri, consigliere regionale Sinistra Ecologia e Libertà; Francesco Smedile, consigliere comunale PD; Walter Tocci, deputato PD
Promuove: DINAMO info: dinamofp@gmail.com
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