ESC Atelier Autogestitovia dei Volsci 159 San Lorenzo
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NO AI TAGLI ALLA CULTURA DI BONDI E ALEMANNO RISORSE, SPAZI E DIRITTI CONTRO LA CRISI
LUNEDì 5 LUGLIO, DALLE ORE 17, MANIFESTAZIONE PUBBLICA IN CAMPIDOGLIO
I tagli del governo Berlusconi alla cultura e alla formazione non hanno nulla a che vedere con la necessità di ridurre sprechi, le gestioni lobbystiche e i carrozzoni politici. Questi tagli definiscono un'idea di civiltà nemica della cultura critica, dell'innovazione, delle arti contemporanee, della sperimentazione, delle produzioni indipendenti che nascono nei territori.
Nemica della cultura come partecipazione attiva, incontro e scambio. Ma non solo: con queste politiche si intende scaricare il peso della crisi economica, figlia della speculazione finanziaria, sui settori produttivi più precari e senza garanzie, come è quello del mondo dello spettacolo e della formazione.
Il sindaco Alemanno non è da meno del suo amico Bondi: da una parte, prosegue la gestione clientelare delle risorse, regalando milioni di euro in affidamento diretto ai suoi amici camerati; dall'altra, taglia i trasferimenti ai municipi, colpendo la produzione culturale più in sintonia con le istanze del territorio. Federalisti d'accatto a Montecitorio, accentratori in Campidoglio.
Questa città resta indietro anni luce rispetto alle esperienze europee che vedono nella cultura e nella formazione i terreni privilegiati di investimento economico, partecipazione democratica e sicurezza sociale. La città rischia di diventare sempre più chiusa ed egoista, senza spazi pubblici per la produzione e la fruizione culturale contemporanea. Per queste ragioni gli spazi indipendenti, davanti alla crisi economica, continuano a garantire la possibilità di accesso alla cultura a larghe fasce della popolazione escluse dai costi elevati delle vetrine ufficiali.
Per questo apriamo una campagna di mobilitazione permanente contro i tagli, ma soprattutto per ridefinire il tema della cultura come bene comune al centro di un nuovo modello di welfare. Chiediamo:
- L'aumento significativo - almeno dell'1 per cento - delle risorse investite nel bilancio comunale;
- La destinazione di una quota permanente - fuori dalle logiche clientelari e mercantili dei bandi - alla produzione indipendente, alle realtà associative, alle reti territoriali;
- Il recupero a fini culturali del patrimonio immobiliare vuoto e abbandonato, attraverso la definizione di una mappa municipale partecipata;
- L'avvio di un percorso verso un sistema di welfare che tuteli i lavoratori precari dello spettacolo e della cultura, a partire dalla continuità di reddito e dal sostegno in caso di disoccupazione;
LUNEDì 5 LUGLIO, DALLE ORE 17, MANIFESTAZIONE PUBBLICA IN CAMPIDOGLIO
RE-ACT! http://react2010.wordpress.com/
Per aderire alla campagna
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Home
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esc -
Incontri
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venerdì 02 febbraio 2007 |
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Sabato 10 febbraio dalle ore 18
 "C’è una mia
immagine, che ricordo e che mi piace che poi non è una
mia immagine, è un’immagine degli altri. Infatti è
una foto di gruppo del ’77: allora si vedono delle
persone che hanno fatto carriera, delle persone che si
sono uccise, delle persone che hanno ucciso, delle
persone che si sono tirate via dalla vita…" Tano D'Amico |
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esc -
Incontri
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mercoledì 07 febbraio 2007 |
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*venerdi 9 febbraio
FutureShorts: festival internazionale di
cortometraggi - Opening Party!!
Una rassegna di cinematografia
internazionale indipendente, con contributi da italia, giappone, regno
unito, francia, belgio.
Ingresso: 4 euro
H.20 - aperitivo H.21:30 -
proiezioni H.23:00 - djset
"lasituazione"
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Comunicati -
Comunicati
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venerdì 02 febbraio 2007 |
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Con un ringraziamento senza pari per la gioia e l’affetto che ci ha sostenuto, per la rabbia comune e la voglia di combattere, per la generosità, per il cuore che ha saputo battere nonostante le truppe. Grazie a chi non ci ha lasciati soli! Che l‘infelicità si fotta!
Cosa succede in città: centri sociali sul bordo della metamorfosi metropolitana
Invitiamo
tutti i centri sociali a partecipare ad una discussione pubblica sui
temi dell’autogestione, delibera 26 e produzione culturale mercoledi
7 febbraio h18 ESC Ci sono eventi che con la loro forza determinano lo spartiacque tra un prima e un dopo, segnano un punto di discontinuità. Quanto è successo martedì 30 gennaio a Roma è uno di questi eventi. Lo diciamo con sobrietà, perché la sbruffoneria è propria di chi è debole, non di chi ha vinto. E noi martedì abbiamo vinto. Questo è il punto di partenza. Abbiamo vinto perché lo spazio di Esc ce lo siamo ripresi poche ore dopo che era stato sgomberato, e ce lo siamo ripresi con una mobilitazione – determinata, forte, con tutti pronti a tutto – che è partita dall’università ed ha raggiunto la sua interfaccia con la metropoli, Esc appunto. Quando diciamo spazio non intendiamo solo un luogo fisico da difendere, e non intendiamo affatto la perimetrazione di una zona rossa dell’identità antagonista o di una tribù politica. Quando diciamo spazio vogliamo dire una macchina al contempo mobile e capace di sedimentazione organizzativa, fatta di forme di vita, espressione di conflitto e desiderio di esodo. Il corteo di martedì pomeriggio, convocato nel giro di poche ore, non era composto semplicemente dai militanti dei centri sociali, che pure c’erano in gran numero, perché è da subito corsa come un’evidenza generalizzata che l’attacco a Esc era un attacco a tutti; sotto i caschi e a sfondare i sigilli apposti dalla polizia c’era un pezzo di società, la cui determinazione nasceva dalla consapevolezza che la posta in palio non consisteva in un centro sociale in più o in meno, ma di uno spazio di vita, di relazioni e di resistenza.
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Comunicati -
Comunicati
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giovedì 01 febbraio 2007 |
Questa mattina (30/01/07) alle ore 7 viene sgomberato ESC, spazio occupato nel quartiere di San Lorenzo, luogo di interfaccia tra università e metropoli che da due anni produce iniziative culturali, politiche e formative.
Tutto ciò accade nel momento in cui veniva da poco conclusa la trattativa, che ha visto allo stesso tavolo proprietà, occupanti e Comune di Roma: l’accordo raggiunto consisteva nell’assegnazione dello spazio con l’intermediazione del Comune di Roma.
Questa
mattina l’inaspettato e paradossale colpo di mano. Prefettura e
Magistratura, in compagnia del proprietario dello stabile e alla
presenza dei vertici di Digos e Questura, procedono allo sgombero
dello spazio, sequestrando i materiali contenuti all’interno,
procedendo al cambio di serratura e sigillando i locali, nonchè
presidiando l’intera zona con camionette, poliziotti e carabinieri al
fine di bloccare l’accesso. |
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EVENTI |
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::: DINAMO free press - Presentazione dell'ultimo numero Martedì 6 luglio ore 9:30 presso Palazzo Valentini – Sala della Pace (via IV novembre n. 119/A)
La città pubblica Questione abitativa e potenziale delle aree peep
Presentazione del terzo numero della free-press DINAMO
Roma si espande all’infinito, con quartieri dormitorio al di là del Raccordo Anulare, scarsità di servizi e trasporti pubblici. Il nuovo numero di Dinamo affronta la questione abitativa e propone un’alternativa, pubblicando la mappa puntuale di centinaia di aree pubbliche inutilizzate, per un totale di 374 ettari, presenti nel Piano di Edilizia Economica e Popolare (c.d. PEEP). Queste aree, presenti per lo più all’interno del GRA e già dotate di opere di urbanizzazione, possono essere un’occasione sia per la riqualificazione di queste parti di città, realizzando i servizi ancora mancanti, sia per dare una risposta al disagio abitativo, realizzando migliaia di abitazioni a canone sociale.
Introduce Francesco Raparelli, direttore Dinamo
Coordina Giuseppe Pullara, giornalista
Intervengono:
Andrea Alzetta, consigliere comunale Roma in Action; Giovanni Caudo, ricercatore Dipartimento studi urbani Roma tre; Sandro Medici, presidente del Municipio Roma X; Luigi Nieri, consigliere regionale Sinistra Ecologia e Libertà; Francesco Smedile, consigliere comunale PD; Walter Tocci, deputato PD
Promuove: DINAMO info: dinamofp@gmail.com
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