ESC Atelier Autogestitovia dei Volsci 159 San Lorenzo
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martedì 26 gennaio 2010 |
    Figure della corporeità nel contemporaneo - L’interesse per il tema del corpo e la sua inesauribilità sono, forse, direttamente proporzionali. Come ricorda Deleuze, lettore “al microscopio” di Spinoza, si tratta di seguire il corpo, di scoprirne le potenzialità, di esprimere «l’ignoto del corpo». Al di qua di una presunta aura misterica che circonderebbe il corpo, indagare questo ignoto vorrebbe dire, attraverso il corpo, fare la prova dei limiti delle conoscenze, del corpo stesso ma soprattutto della nostra capacità di apprendere con il corpo.
Insomma – prima difficoltà, prima sfida – il tema del corpo sarà interessante proprio per la sua resistenza alla tematizzazione? Resistenza, che non significa un’impossibilità conoscitiva, ma richiesta di “seguire” il corpo in formazione, crescita e aggiornamento.
L’ultima, o la prima, parola sul corpo, non sarà allora tanto un’indicibile essenza del corpo, ma l’esigenza di un differente approccio conoscitivo.
Dovremmo chiederci allora come sia possibile incrociare quegli avvenimenti che attraversano il corpo, avvenimenti di un corpo che è sempre il nostro. Dovremmo, cioè, cominciare a domandare di quali strumenti abbiamo bisogno per accedere a quella «cassetta degli attrezzi» che è sempre a nostra disposizione. Qualcosa che non può essere oggetto di una conoscenza specifica, che non ci riesce di tematizzare definitivamente, in altri termini: qualcosa di irrappresentabile, non invalida le conoscenze che lo riguardano, ma le costringe a mescolarsi, a contaminarsi. |
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martedì 26 gennaio 2010 |
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 Piena solidarietà dall'Atelier Autogestito ESC ai compagni e alle compagne del laboratorio Zeta: siamo al vostro fianco, per aprire spazi di libertà e indipendenza! Migliaia in corteo: il prefetto convoca un tavolo d'urgenza. Ora si accorgono che qualcosa è cambiato. Migliaia, tanti, diversi e mai come oggi insieme, uniti. E' la sintesi di una giornata straordinaria, che ha scaldato il cuore di chi da anni si batte contro la devastazione sistematica di una città che sembrava votata solo alla rassegnazione. Dire che c'erano proprio tutti oggi, non è esatto. Erano molto di più di "tutti", quelli che hanno reso possibile che un fiume di gente riempisse le strade del centro del capoluogo siciliano, e interrompesse un'astinenza da partecipazione pubblica che durava da tempo. Solo i recenti cortei dell'Onda costituivano una preziosa eccezione, ma oggi la questione era molto più complicata. In gioco un piccolo, grande spazio del "comune", certamente non pubblico per la sua determinazione a stare da una parte, quella in particolare dei rifugiati politici del Sudan, e in generale dei più deboli. |
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martedì 19 gennaio 2010 |
Questa mattina, in un centinaio, tra rifugiati afgani e attivisti appartenenti alle associazioni Esc-Infomigrante, Strike-Yo Migro e Laboratorio migrazioni Action hanno manifestato oggi sotto la sede della Commissione Nazionale per il diritto all 'Asilo politico. Hanno aperto uno striscione "L'Italia respinge il razzismo. Diritto d'asilo subito!" firmato The Dubliners of Afghanistan. Dubliners, Dublinanti....ovvero quelle persone , nel caso particolare provenienti dall' Afghanistan che hanno un provvedimento di respingimento in Grecia, paese noto per il trattamento riservato ai migranti, torture e galere e dunque non in grado di garantire il diritto di asilo.Persone che da un anno o due aspettano che la loro richiesta d'asilo venga considerata in Italia, dove risiedono e dove tra mille difficoltà quotidiani provano a ricostruirsi una vita, nonostante il grave disagio economico, abitativo e sociale. |
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Hard Core -
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domenica 17 gennaio 2010 |
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Con i migranti di Rosarno, contro la Bossi-Fini e contro Maroni, il razzismo e lo sfruttamento:
- 19 gennaio a Roma appuntamento sotto la prefettura in P.za Santi Apostoli alle ore 16.00 - 24 gennaio a Roma l’assemblea nazionale sulle migrazioni, Via De Lollis, n. 6 Roma (vicino Metro Termini)
Esplode una tragedia annunciata a Rosarno, uno dei ghetti del profondo Sud d’Italia, una delle zone grigie senza diritti del Paese. Migliaia di migranti sfruttati nei campi, ridotti in schiavitù e infine perseguitati e deportati. È una tragedia annunciata perché si ripete, dopo la rivolta di Castelvolturno, una rivolta provocata dall’odio razzista. Abbiamo assistito agli spari sugli africani che provano ad affermare i propri diritti più elementari. A Rosarno negli ultimi dieci anni la situazione è peggiorata, nell’assenza quasi totale delle istituzioni locali e nazionali, mentre le denunce delle associazioni, dei movimenti, dei rosarnesi e calabresi sensibili sono state ignorate. |
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::: DINAMO free press - Presentazione dell'ultimo numero Martedì 6 luglio ore 9:30 presso Palazzo Valentini – Sala della Pace (via IV novembre n. 119/A)
La città pubblica Questione abitativa e potenziale delle aree peep
Presentazione del terzo numero della free-press DINAMO
Roma si espande all’infinito, con quartieri dormitorio al di là del Raccordo Anulare, scarsità di servizi e trasporti pubblici. Il nuovo numero di Dinamo affronta la questione abitativa e propone un’alternativa, pubblicando la mappa puntuale di centinaia di aree pubbliche inutilizzate, per un totale di 374 ettari, presenti nel Piano di Edilizia Economica e Popolare (c.d. PEEP). Queste aree, presenti per lo più all’interno del GRA e già dotate di opere di urbanizzazione, possono essere un’occasione sia per la riqualificazione di queste parti di città, realizzando i servizi ancora mancanti, sia per dare una risposta al disagio abitativo, realizzando migliaia di abitazioni a canone sociale.
Introduce Francesco Raparelli, direttore Dinamo
Coordina Giuseppe Pullara, giornalista
Intervengono:
Andrea Alzetta, consigliere comunale Roma in Action; Giovanni Caudo, ricercatore Dipartimento studi urbani Roma tre; Sandro Medici, presidente del Municipio Roma X; Luigi Nieri, consigliere regionale Sinistra Ecologia e Libertà; Francesco Smedile, consigliere comunale PD; Walter Tocci, deputato PD
Promuove: DINAMO info: dinamofp@gmail.com
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