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giovedì 01 febbraio 2007 |
Questa mattina (30/01/07) alle ore 7 viene sgomberato ESC, spazio occupato nel quartiere di San Lorenzo, luogo di interfaccia tra università e metropoli che da due anni produce iniziative culturali, politiche e formative.
Tutto ciò accade nel momento in cui veniva da poco conclusa la trattativa, che ha visto allo stesso tavolo proprietà, occupanti e Comune di Roma: l’accordo raggiunto consisteva nell’assegnazione dello spazio con l’intermediazione del Comune di Roma.
Questa
mattina l’inaspettato e paradossale colpo di mano. Prefettura e
Magistratura, in compagnia del proprietario dello stabile e alla
presenza dei vertici di Digos e Questura, procedono allo sgombero
dello spazio, sequestrando i materiali contenuti all’interno,
procedendo al cambio di serratura e sigillando i locali, nonchè
presidiando l’intera zona con camionette, poliziotti e carabinieri al
fine di bloccare l’accesso.
Se l’iniziativa di Prefettura e
Magistratura fosse effettivamente avvenuta in modo isolato e slegato
dall’amministrazione comunale, così come quest’ultima sostiene, ciò
indicherebbe una loro preoccupante autonomizzazione e libertà di
azione contro chi costruisce spazi sociali autogestiti in questa città,
che una volta di più si rivela solo apparentemente pacificata.
Se
così fosse, ancora, il Comune di Roma - conseguentemente alle
predicate istanze di “democrazia partecipativa” - deve prendere una
decisa e inequivocabile posizione politica nei confronti di quanto
avvenuto, formalizzando in via definitiva la trattativa e rendendo
immediatamente esecutiva l’assegnazione dello spazio. Una cosa è
certa: indipendentemente dallo scontro di poteri evidentemente in atto
nella Città di Roma, i movimenti si riprenderanno i loro spazi.
Mobilitazione ore 16 p.le Aldo Moro (università La Sapienza) i/le occupanti di ESC
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